Rapporto Annate

2014

ANNATA COMPLICATISSIMA

Le abbondanti precipitazioni invernali L’inverno è trascorso con precipitazioni piovose abbondanti, con una seconda parte decisamente rigida. In queste condizioni si è registrato un buon accumulo di riserve idriche nei terreni. La primavera si è caratterizzata per una decisa discontinuità climatica. Mediamente fresca, con temperature sotto le medie stagionali, con abbassamenti di temperatura anche repentini, che hanno generato un germogliamento tardivo con fioriture eterogenee. Il processo di allegagione ha avuto tempi decisamente lunghi ma senza intoppi. La fine della primavera e l’estate sono stati caratterizzati da clima asciutto. Il mese di luglio è stato caratterizzato da temperature medie molto alte, la forchetta termica tra giorno e notte non ha registrato valori rilevanti. Per ciò che attiene il regime fitosanitario, la gestione delle vigne non ha palesato grandi difficoltà. Dalla fine di luglio a tutta la prima metà di agosto, le piogge intercorse hanno contribuito ad una maggiore regolarità dei processi fisiologici e fotosintetici della pianta, eccessivamente rallentati dell’enorme caldo del mese precedente. La seconda metà di agosto è stata caratterizzata da temperature nella media stagionale con escursioni termiche tra giorno e notte decisamente più rilevanti rispetto al mese di luglio. Agli inizi di settembre il repentino innalzamento delle temperature ha accelerato i processi di maturazione delle uve. All’epoca della vendemmia, le condizioni fitosanitarie delle uve hanno presentato un ottimo stato, con livelli zuccherini superiori alla media e acidità più basse. Nel complesso i vini si sono rivelati più pronti del media delle annate.


2015

Annata di ottima qualità

Le abbondanti precipitazioni invernali L’inverno è trascorso con precipitazioni piovose abbondanti, con una seconda parte decisamente rigida. In queste condizioni si è registrato un buon accumulo di riserve idriche nei terreni. La primavera si è caratterizzata per una decisa discontinuità climatica. Mediamente fresca, con temperature sotto le medie stagionali, con abbassamenti di temperatura anche repentini, che hanno generato un germogliamento tardivo con fioriture eterogenee. Il processo di allegagione ha avuto tempi decisamente lunghi ma senza intoppi. La fine della primavera e l’estate sono stati caratterizzati da clima asciutto. Il mese di luglio è stato caratterizzato da temperature medie molto alte, la forchetta termica tra giorno e notte non ha registrato valori rilevanti. Per ciò che attiene il regime fitosanitario, la gestione delle vigne non ha palesato grandi difficoltà. Dalla fine di luglio a tutta la prima metà di agosto, le piogge intercorse hanno contribuito ad una maggiore regolarità dei processi fisiologici e fotosintetici della pianta, eccessivamente rallentati dell’enorme caldo del mese precedente. La seconda metà di agosto è stata caratterizzata da temperature nella media stagionale con escursioni termiche tra giorno e notte decisamente più rilevanti rispetto al mese di luglio. Agli inizi di settembre il repentino innalzamento delle temperature ha accelerato i processi di maturazione delle uve. All’epoca della vendemmia, le condizioni fitosanitarie delle uve hanno presentato un ottimo stato, con livelli zuccherini superiori alla media e acidità più basse. Nel complesso i vini si sono rivelati più pronti del media delle annate.


2016

Annata turbolenta

L’annata 2016 ha avuto inizio con un inverno molto mite e asciutto e temperature mediamente superiori alla media stagionale. Il colpo di coda di bassa pressione si è registrato solo tra la fine di febbraio e il mese di marzo. Col passaggio alla primavera le temperature si sono rialzate, determinando un germogliamento anticipato di circa 10 giorni. Il periodo immediatamente successivo all’germogliamento si è caratterizzato per una decisa discontinuità, con abbassamenti di temperatura anche repentini e un regime di pioggia piuttosto intenso, andando così a depauperare l’anticipo sul germogliamento. Le gelate del 25 e 26 aprile non hanno colpito l’area vesuviana, preservando i fragili germogli messi già a dura prova dal regime delle piogge. L’andamento primaverile si è confermato fino al principio della stagione estiva, con un tasso di piovosità sopra le medie del periodo, determinando così un aumento della pressione della peronospora che ha reso più difficile e impegnativa la gestione dei vigneti.
La fioritura, in linea con la media delle altre annate, si è avuta tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, avendo però, a differenza delle annate più fortunate, un decorso abbastanza irregolare. In questo caso, l’allegagione più prolungata che ha prodotto grappoli più spargoli. Fortunatamente, l’estate è trascorsa con buona ventilazione, temperature non eccessive. Non rari sono stati i temporali estivi, e in queste condizioni abbiamo registrato importanti escursioni termiche tra giorno e notte. Tutto ciò ha portato ad un ottimo sviluppo della vegetazione. Il processo d’invaiatura ha avuto un decorso regolare con una maturazione delle uve decisamente più lenta della norma, con importante sviluppo di precursori aromatici. Le piogge settembrine hanno poi determinato eterogeneità nella fase conclusiva del processo di maturazione, spostando per altro di qualche giorno in avanti l’inizio della raccolta. L’estate piovosa ha prodotto un’annata particolarmente complicata soprattutto dal punto di vista fitosanitario. Le temperature fresche hanno agevolato maggiormente le uve a bacca bianca determinando vini snelli, freschi, sostenuti da elevate acidità e con profili olfattivi intensi ed eleganti.


2017

Annata caldissima

I primi mesi dell’anno si sono rivelati molto rigidi, con temperature di frequente al di sotto delle medie del periodo.
Il rialzo delle temperature ha invece caratterizzato il finire della stagione invernale. La primavera è stata caratterizzata da un basso tasso di piovosità determinando le condizioni per un anticipo del germogliamento, che però non si è realizzato in maniera uniforme a causa del significativo calo termico occorso nella prima decade di aprile. Sul finire del mese di aprile, la sopraggiunta alta pressione ha determinato un periodo di bel tempo stabile con temperature miti e un regime di piogge scarso. In questo climax si sono generate fasi di fioritura e allegagione corrette e rapide. L’estate si è caratterizzata da una totale assenza di pioggia e da temperature costantemente alte con molti picchi al di sopra delle medie stagionali, conseguentemente si è avuta una evapotraspirazione della vegetazione più accentuata della norma, che ha dato luogo a condizioni di stress per le viti. Questa condizione si è estremizzata a causa di un violento e diffuso incendio che ha colpito il Vesuvio, generando temperature localizzate ancora più alte. Dal punto di vista fitosanitario il clima asciutto ha contribuito al buono stato di salute delle piante.  Tali condizioni climatiche si sono protratte per tutta l’estate ed il periodo di raccolta delle uve. L’estate 2017 verrà ricordata come la più calda degli ultimi 15 anni. Si è verificato in generale un forte rallentamento dell’attività vegetativa, con un anticipo dell’agostamento e della fase d’invaiatura di circa 10–15 giorni, che si è poi protratto fino alla raccolta. Le condizioni di eccessivo stress hanno depauperato le rese, riducendole al di sotto dei 50q per ettaro. Nel complesso però, la vendemmia si è svolta con molta serenità e le escursioni termiche registrate da inizio settembre, hanno dato un importante contributo al risultato qualitativo. Le uve si presentavano ben mature e perfettamente integre, molto ricche di sostanze estrattive, con gradi zuccherini più elevati del solito e tenori di acidità più bassi.


2018

Annata di difficile interpretazione

Un’annata caratterizzata da un inverno mite ma con abbondanti precipitazioni, responsabili della costituzione di una buona riserva idrica. Solo sul finire di febbraio abbiamo registrato un abbassamento delle temperature. Nei successivi mesi di marzo e aprile abbiamo registrato livelli termici al di sotto della media del periodo e frequenti piogge. La fase di germogliamento si è palesata con un leggero ritardo rispetto al 2017. Le frequenti piogge del mese di maggio hanno prodotto virulenti attacchi di peronospora. Le grandinate di fine maggio hanno risparmiato l’area vesuviana. La fioritura regolare e rapida del mese di giugno è figlia di una condizione climatica regolarizzata rispetto al mese precedente, con un allegagione che ha prodotto un innalzamento della resa per ettaro, rispetto all’annata 2017.  Il normale decorso della parabola fenologica è stato favorito dalle condizioni di alta pressione costante dell’ultima decade di luglio. hanno poi favorito un recupero delle fasi fenologiche della vite. 
Un agosto instabile ha portato ad un rallentamento della maturazione che ha prodotto un ritardo nella raccolta.



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