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FILOSOFIA PRODUTTIVA

La passione del nonno Raffaele, ha portato Giuseppe, Emiddia, Sonia e Lella ad inaugurare un progetto enologico, volto alla chiara identificazione del Vesuvio in quanto territorio unico, essendo l’unico vulcano attivo in Europa continentale. Condizioni climatiche e di giacitura che impongono una lettura autonoma e “artistica”, al fine di produrre vini che siano espressione chiara del contesto. Pur essendo il progetto Bosco de’ Medici la realizzazione di un sogno che viene da lontano - quello del nonno Raffaele - è anche un’azienda condotta da giovani, in quanto tale, l’aspetto sperimentale e la voglia di trovare nuove soluzioni e interpretazioni di stilemi tradizionali, sono onnipresenti nelle soluzioni enologiche proposte. Nasce così il nostro Dressel 19.2, un Caprettone in anfora (primi sul Vesuvio a riscoprire quest’antico strumento di vinificazione). Otto ettari di vigna, divisi in piccole particelle, su cui sono in atto studi agronomici, al fine di introdurre una “zonazione” aziendale, da riportare, laddove le caratteristiche siano peculiari, nei nostri futuri vini. Sulla base di ciò, abbiamo realizzato la nostra piccola cantina, con silos di acciaio di dimensioni ridotte, al fine di poter affinare separatamente il prodotto proveniente dalle singole parcelle. Il progetto enologico ha un’impronta “sostenibile”. Abolito uso di prodotti di sintesi, si opera nel totale rispetto del terroir, secondo stilemi che dal biologico, si traducono antroposoficamente in una conduzione biodinamica del parco agricolo aziendale. Teniamo tantissimo anche alla trasmissione di tali concetti, non solo attraverso i vini, ma anche con un programma di trasmissione della cultura biodinamica. Nasce così la vigna didattico/sperimentale. Un vigneto di circa mezzo ettaro, posto all’interno della tenuta pompeiana di Bosco de’ Medici. Un luogo dove i nostri ospiti, oltre a poter apprezzare la crescita di tutte le varietà ampelografiche coltivate in azienda, potranno imparare tutto sulla strumentazione, le tecniche e i prodotti utilizzati per la viticoltura. Infine, siamo tra i primi in Italia a sperimentare la radiestesica. Una tecnica d’implementazione della conduzione biodinamica, basata sulla diffusione di radiofrequenza di sostegno alla vigna.


LINEA AUTOCTONI

I nostri formati entry level nascono tutti da vinificazioni di uve autoctone del territorio. Recuperiamo vigne in stato di semiabbandono e collaboriamo con piccoli viticoltori del Vesuvio per aiutarli a produrre uve idonee alla vinificazione. Aglianico, Falanghina e Piedirosso alla base dei nostri Ruber, Albus e Cor Semelae.


Ruber

  • Denominazione, Tipologia: Vino Rosso
  • Uvaggio: Aglianico 100 %
  • Zona di Produzione: Torrecuso (Bn)
  • Altitudine: 250 - 350 m S.L.M.
  • Suolo: Argilloso - Calcareo
  • Esposizione: E
  • Sistema di Allevamento Resa per ettaro: Guyot 90q
  • Vendemmia: Raccolta manuale nella prima settimana di ottobre.
  • Vinificazione: Pressatura soffice di uve intere. Fermentazione e macerazione in silos di acciaio. Fermentazione malolattica in tonneau da 500 l.
  • Affinamento: 6 mesi in tonneau da 500 l. 4 mesi in acciaio. 2 mesi in bottiglia
  • Alcolometria: 12,5%
  • Temperatura di Servizio: 16 °C
  • Note di degustazione: Naso ricco di spezie. Frutta rossa e fiori scuri a chiudere lo spettro olfattivo. Palato profondo e tannico. Da abbinare a cacciagione e carni rosse.

Albus

  • Denominazione, Tipologia: Vino Bianco
  • Uvaggio: Falanghina (clone beneventano) 100 %
  • Zona di Produzione: Torrecuso (Bn)
  • Altitudine: 250 - 350 m S.L.M.
  • Suolo: Argilloso - Calcareo
  • Esposizione: E
  • Sistema di Allevamento Resa per ettaro: Guyot 90q
  • Vendemmia: Raccolta manuale nella prima settimana di ottobre.
  • Vinificazione: Pressatura soffice di uve intere.
  • Affinamento: 8 mesi in silos di acciaio a temperatura controllata. 2 mesi in bottiglia.
  • Alcolometria: 12,5%
  • Temperatura di Servizio: 10 - 12 °C
  • Note di degustazione: Naso rotondo di frutta esotica e fiori gialli. Palato profondo e vellutato. Da abbinare a carni bianche e piatti di mare strutturati. Ottimo anche con formaggi freschi e di media stagionatura.

Amor Iovis

  • Denominazione, Tipologia: Vino Bianco
  • Uvaggio: Falanghina (clone flegreo) 100 %
  • Zona di Produzione: Vesuvio
  • Altitudine: 250 - 350 m S.L.M.
  • Suolo: Sabbioso - Vulcanico
  • Esposizione: S/O
  • Sistema di Allevamento Resa per ettaro: Guyot 90q
  • Vendemmia: Raccolta manuale nella terza settimana di settembre.
  • Vinificazione: Pressatura soffice di uve intere.
  • Affinamento: 8 mesi in silos di acciaio a temperatura controllata. 3 mesi in bottiglia.
  • Alcolometria: 12%
  • Temperatura di Servizio: 8 - 10 °C
  • Note di degustazione: Naso avvolgente di frutta esotica e fiori gialli. Palato stuzzicante e minerale.
  • Abbinamento: Tagliere di salumi vesuviani, zuppa di legumi con crostini; Scialatiello ai profumi del golfo; Filetto di maiale con patate e verdure;

Cor Semelae

  • Denominazione, Tipologia: Pompeiano Igt Rosso
  • Uvaggio: Piedirosso 100 %
  • Zona di Produzione: Terzigno - Boscoreale
  • Altitudine: 250 - 350 m S.L.M.
  • Suolo: Sabbioso - Vulcanico
  • Esposizione: S/O
  • Sistema di Allevamento Resa per ettaro: Guyot e Spalliera; 90q
  • Vendemmia: Raccolta manuale nell’ultima settimana di settembre.
  • Vinificazione: Pressatura soffice di uve intere. Fermentazione e macerazione in silos di acciaio. Fermentazione malolattica in tonneau da 500 l.
  • Affinamento: 10 mesi in tonneau da 500 l. 2 mesi in bottiglia
  • Alcolometria: 13%
  • Temperatura di Servizio: 16 °C
  • Note di degustazione: Frutta rossa e fiori di Iris e Garofano. Spettro olfattivo ricco di speziatura dura. Palato profondo ed elegante. Da abbinare a ragù di carne e formaggi di media stagionatura.

Nectar Rosae

  • Denominazione, Tipologia: Vino Rosato
  • Uvaggio: Piedirosso 100%
  • Zona di Produzione: Terzigno - Boscoreale
  • Altitudine: 250 - 350 m S.L.M.
  • Suolo: Sabbioso - Vulcanico
  • Esposizione: S/O
  • Sistema di Allevamento Resa per ettaro: Guyot – Spalliera; 85 q
  • Vendemmia: Raccolta manuale negli ultimi giorni di settembre. Selezione delle uve più idonee
  • Vinificazione: Pigiadiraspatura e successiva fermentazione a temperatura controllata, macerazione pellicolare di 6 ore.
  • Affinamento: Affinamento 10 mesi in silos d’acciaio a temperatura controllata.
  • Alcolometria: 12,5%
  • Temperatura di Servizio: 12 °C
  • Note di degustazione: Un rosato dalla veste e portamento eleganti, all’olfatto si concede con piacevolezza, proponendo sentori di iris e bacche rosse. Il palato è estremamente sapido e fresco e la bevuta, anche a temperature più fredde, si offre piacevole per un consumo estivo.
  • Abbinamento: Tagliere di salumi vesuviani, Insalatona di pollo con senape; zuppa di legumi con crostini; Scialatiello ai profumi del golfo.


LINEA SPUMANTI

I Vesevius sono bolle per tutti i gusti. Il Vesevius Charmat nasce da una cuvée di Falanghina del Vesuvio, spumantizzata in autoclave nella patria del metodo Martinotti, la Valdobbiadene. Un brut che per residuo zuccherino vira verso l’extra dry, restituendo una bollicina delicata e gustosa. Lo spumante Charmat e accompagnato anche dal Vesevius Metodo Classico 18 mesi. Nasce da uve Caprettone del Vesuvio e prende la spuma nella nostra cantina, sottoposto alle classiche pratiche di remuage e sboccatura. Nasce così uno spumante con una bollicina più elegante ma pur sempre esplosiva e fresca, figlia del Vulcano sulle cui pendici prendono forma le uve deputate alla sua produzione.


Vesevius Charmat

  • Denominazione - Metodo: V.S.Q. Charmat – Martinotti
  • Tipologia: Brut
  • Zona di Produzione: Boscoreale - Terzigno
  • Uvaggio: Falanghina (Clone Flegreo)
  • Altitudine: 300 mt. S.L.M.
  • Suolo: Sabbioso - Vulcanico
  • Esposizione: S/O
  • Sistema di Allevamento Resa per ettaro: Guyot – Spalliera; 80 q
  • Vendemmia: Raccolta manuale nella prima settimana di settembre
  • Vinificazione: pressatura soffice con estrazione del solo mosto fiore.
  • Affinamento: Rifermentazione in serbatoi d’acciaio e permanenza sui lieviti di circa 6 mesi.
  • Alcolometria: 12%
  • Temperatura di Servizio: 6 – 8 °C
  • Note di degustazione: Perlage ricco e dai toni brillanti. Olfatto di agrumi freschi e palato morbido.

Vesevius Rosè Charmat

  • Denominazione - Metodo: V.S.Q. Charmat – Martinotti
  • Tipologia: Brut
  • Zona di Produzione: Boscoreale - Terzigno
  • Uvaggio: Piedirosso
  • Altitudine: 300 mt. S.L.M.
  • Suolo: Sabbioso - Vulcanico
  • Esposizione: S/O
  • Sistema di Allevamento Resa per ettaro: Guyot – Spalliera; 80 q
  • Vendemmia: Raccolta manuale nella seconda settimana di settembre
  • Vinificazione: pressatura soffice con estrazione del solo mosto fiore.
  • Affinamento: Rifermentazione in serbatoi d’acciaio e permanenza sui lieviti di circa 6 mesi.
  • Alcolometria: 12%
  • Temperatura di Servizio: 6 – 8 °C
  • Note di degustazione: Perlage ricco e dai toni brillanti. Olfatto di frutti rossi e palato delicato. Consigliamo un abbinamento con una frittura o un'insalatina di mare.

Vesevius Metodo Classico

  • Denominazione - Metodo: V.S.Q. Metodo Classico
  • Tipologia: Brut
  • Zona di Produzione: Terzigno
  • Uvaggio: Caprettone
  • Altitudine: 300 mt. S.L.M.
  • Suolo: Sabbioso - Vulcanico
  • Esposizione: S/O
  • Sistema di Allevamento Resa per ettaro: Guyot – Spalliera; 70 q
  • Vendemmia: Raccolta manuale nella prima settimana di settembre. Selezione delle uve più idonee
  • Vinificazione: decantazione statica del mosto dopo pressatura soffice dei grappoli interi.
  • Affinamento: Rifermentazione in bottiglia e permanenza sui lieviti di circa 18 mesi.
  • Alcolometria: 12%
  • Temperatura di Servizio: 6 – 8 °C
  • Note di degustazione: Perlage brillante, fine e di lunga persistenza. Olfatto delicato che richiama ad una stanza di lievitati e fiori gialli. Palato delicato e persistente.


LINEA VESUVIO

La denominazione Lacryma Christi si lega alla leggenda secondo cui, Lucifero, l’angelo “caduto”, sottrasse un pezzo del paradiso, prima di sprofondare nelle viscere degl’inferi, e dalla voragine che creò sorse il Vesuvio. Si dice che, Gesù, riconoscendo nel Golfo di Napoli il quell’angolo di paradiso rubato, pianse copiosamente e dalle sue lacrime nacquero i vigneti di questo vino. La storia del Lacryma Christi è segue le vicende della viticoltura vesuviana e in particolare dei territori di Terzigno e Boscoreale. Narra le vicende degli eredi dei vignaioli pompeiani, ovvero gli ordini religiosi e la famiglia Medici. Vigneti che rappresentavano un ampio dominio, che alla metà del ‘700, Giuseppe III Medici divise tra vari proprietari. Giuseppe IV Medici riuscì poi ad unificare metodi di coltivazione e tecniche di produzione: grazie a lui l’intero territorio produceva, la Lacryma “fina”, nato dal connubio delle numerose uve autoctone (prefillosseriche) del Vesuvio: Aglianico, Pignola, Olivella (Sciascinoso), Dolciolella, Capotuosto, Palombina (Piedirosso) e Priore. Il figlio di Giuseppe IV, Michele, e il nipote Giuseppe V, con cui, di fatto, si estinse il ramo maschile della famiglia, trascurarono la produzione vitivinicola. Ancora nel 1887, all’ Esposizione di Amsterdam e di Rotterdam la quotazione del Lacryma Christi rosso, era la più alta, 1,75 fiorini a bottiglia, a fronte degli 1, 50 a bottiglia dei Barolo dei fratelli Gancia di Canelli e il Chianti di Claris Appiani. La fama del Lacryma Christi cominciò il suo declino durante la belle époque. Il gusto dei consumatori virò verso l’eleganza dei vini francesi, a scapito di vini dai connotati robusti e rustici come il Lacryma. Nel 1940 Mario Soldati scrisse che il rosso di Terzigno era un vino “piccolissimo”. Solo a partire dagli anni 2000 la denominazione ha iniziato a rinverdire i suoi antichi fasti. La linea Vesuvio di bosco de’ Medici, è un tributo all’antica tradizione dei vini vesuviani e del Lacryma Christi. I nostri Lavaflava e Lavarubra riprendono la tradizione dell’assemblaggio di uve autoctone, per restituire nel calice l’identità storica della vitivinicoltura vesuviana.


Lavaflava

  • Denominazione, Tipologia: Vesuvio Doc – Lacryma Christi
  • Uvaggio: Caprettone 85 % - Falanghina 15 %
  • Zona di Produzione: Terzigno - Boscoreale
  • Altitudine: 250 - 350 m S.L.M.
  • Suolo: Sabbioso - Vulcanico
  • Esposizione: S/O
  • Sistema di Allevamento Resa per ettaro: Guyot – Spalliera; 85 q
  • Vendemmia: Raccolta manuale nella seconda settimana di settembre. Selezione delle uve più idonee
  • Vinificazione: Pressatura soffice di uve intere.
  • Affinamento: Affinamento 8 mesi sulle fecce fini in silos d’acciaio a temperatura controllata
  • Alcolometria: 13%
  • Temperatura di Servizio: 8 °C
  • Note di degustazione: Offre note olfattive tipiche della tradizione vitivinicola vesuviana. Sentori di frutta agrumata, che il tenore alcolico contribuisce a darne maggiore spessore e intensità. In rapida successione fiori di ginestra e sbuffi di iodio. Bocca sapida e ricca di acidità, a sostenere un sorso che si ripete con piacere.

Lavarubra

  • Denominazione, Tipologia: Vesuvio Doc – Lacryma Christi
  • Uvaggio: Piedirosso 85 % - Aglianico 15 %
  • Zona di Produzione: Terzigno - Boscoreale
  • Altitudine: 250 - 350 m S.L.M.
  • Suolo: Sabbioso - Vulcanico
  • Esposizione: S/O
  • Sistema di Allevamento Resa per ettaro: Guyot – Spalliera; 85 q
  • Vendemmia: Raccolta manuale negli ultimi giorni di settembre. Selezione delle uve più idonee
  • Vinificazione: Pigiadiraspatura e successiva fermentazione a temperatura controllata, macerazione pellicolare di 10 giorni.
  • Affinamento: Affinamento 10 mesi in silos d’acciaio a temperatura controllata.
  • Alcolometria: 12,5%
  • Temperatura di Servizio: 14 - 16 °C
  • Note di degustazione: Un rosso di estrema eleganza, dalla veste color rubino che all’olfatto si offre con una gradevole intensità, proponendo sentori di iris e gerani come in balconi fioriti. Non manca la carica di mineralità e il tipico marker dell’aglianico, il pepe nero. In bocca e sapido e fresco e la bevuta, anche a temperature più fredde, si offre piacevole in qualsiasi stagione.


LINEA POMPEII

Una gamma di vini, per così dire, “aziendali”. Sono vini attraverso cui diamo forma alla nostra filosofia di produzione: sperimentale, dinamica, sostenibile, salubre. Il Pompeii Bianco, già premiato con i 2 bicchieri Gambero Rosso, è un vino che fa della complessità organolettica il suo marchio di fabbrica. È un vino che nasce da un’uva rara, il Caprettone, che cresce unicamente sul Vesuvio e quasi esclusivamente sulla parete sud del vulcano. Un’uva che ha trovato sui suoli vulcanici il suo habitat naturale. È un’uva perfetta per le macerazioni, perché trae forza dall’estrazione polifenolica, rendendo complesso il suo apparato olfattivo e gustativo. Questo vino nasce dalla vinificazione del 70% della massa liquida in silos di acciaio a temperatura controllata, e della restante parte in anfore di terracotta, dove le uve subiscono una macerazione con bucce e raspi, di 20 giorni. La parte macerata dona sentori di frutta gialla (albicocche pellecchielle del Vesuvio) e fiori gialli, come la ginestra. Il Pompeii Rosso nasce dal Vigneto la Rotonda, dove il nonno Raffaele trascorreva le sue giornate a contatto con le sue uve, dando sfogo alla sua passione di viticoltore. Nasce da sole uve Piedirosso, localmente detto Per’ e Palummo (dal colore rosso del raspo). È un vino di grandissima eleganza dove il Piedirosso esprime tutta la sua gentilezza, in un andamento femminile. Viola, Rosa nera, Iris, Garofani, sono i sentori di riferimento di questo vino, un bouquet di fiori ammaliante. Il tannino di seta è appena accennato.


Pompeii Bianco

  • Denominazione, Tipologia: Pompeiano Igt Bianco
  • Uvaggio: Caprettone 100 %
  • Zona di Produzione: Terzigno - Vigna La Rotonda
  • Altitudine: 250 - 350 m S.L.M.
  • Suolo: Sabbioso - Vulcanico
  • Esposizione: S/O
  • Sistema di Allevamento Resa per ettaro: Guyot – Spalliera; 70 q
  • Vendemmia: Raccolta manuale nella seconda settimana di settembre. Selezione delle uve più idonee
  • Vinificazione: Pressatura soffice di uve intere. Fermentazione e macerazione (21gg. con raspi) del 30% della massa in anfore di terracotta dell’Impruneta.
  • Affinamento: Il 70% della massa affina 8 mesi in silos d’acciaio a temperatura controllata. Il 30% della massa affina 4 mesi in anfora e successivi 4 mesi in silos d’acciaio a temperatura controllata. Successivamente all’assemblaggio, segue periodo di ulteriori 2 mesi di affinamento in bottiglia.
  • Alcolometria: 13%
  • Temperatura di Servizio: 10 – 12 °C
  • Note di degustazione: Al naso offre sentori di frutta gialla e flora vesuviana. Discreta la vena alcolica e sferzante è il comparto acido/sapido. Da servire con formaggi freschi e di media stagionatura. Ottimo con un risotto al profumo di mare o con asparagi e funghi. Da provare con una zuppa di Ceci di Cicerale o Fagioli di Controne.

Pompeii Rosso

  • Denominazione, Tipologia: Pompeiano Igt Rosso
  • Uvaggio: Piedirosso 100%
  • Zona di Produzione: Terzigno – Vigna del Colonnello
  • Altitudine: 250 m. S.L.M.
  • Suolo: Sabbioso - Vulcanico
  • Esposizione: Sud
  • Sistema di Allevamento Resa per ettaro: Guyot – Spalliera; 70 q
  • Vendemmia: Raccolta manuale nell’ultima settimana di settembre. Selezione delle uve più idonee
  • Vinificazione: Fermentazione a temperatura controllata, macerazione pellicolare di 10 giorni, fermentazione malolattica in silos di acciaio.
  • Affinamento: Silos di acciaio inox per 10 mesi, 2 mesi di bottiglia.
  • Alcolometria: 13%
  • Temperatura di Servizio: 14 – 16 °C
  • Note di degustazione: Offre sentori di fiori come Iris, Garofano e Rosa nera. Evidenti le note iodate e saline. Chiude con un accenno speziato. Al palato offre una buona componente alcolica e si lascia apprezzare per la piacevole freschezza. Perfetto con Formaggi pecorini e caprini di media stagionatura. Abbinabile anche con un buon ragù di carne o con il classico soffritto napoletano.


LINEA ARCHEOLOGICA

Questa è la linea più sperimentale di Bosco de’ Medici. I vini prodotti sono frutto di uno studio “enoarcheologico” su varietà e tecniche colturali, oltre che sul territorio. Il Dressel 19.2 nasce da sole uve Caprettone e completa la sua vinificazione interamente in dolia di terracotta (sopraterra) e affina in dolia di terracotta interrati nella cantina del nostro casale settecentesco. È un omaggio al più importante studioso di reperti fittili archeologici: Heinrich Dressel. Il 19.2 indica il foglio parcellare da cui provengono le uve. L’Agathos, invece, è un rosso da sole uve Piedirosso. Nasce dal nostro piccolo vigneto (poco meno di 2 ettari) coltivato ad alberello, situato in località Lettere (sui monti Lattari). Riprende una viticoltura ancestrale, basata su un impianto ad alberello, tipico dell’area magnogreca. Prende il nome dal nume tutelare della vigna: l’Agatodemone (già raffigurato in forma di serpente nell’affresco della casa del centenario.


Dressel 19.2

  • Denominazione, Tipologia: Pompeiano Igt Bianco
  • Uvaggio: Caprettone 100 %
  • Zona di Produzione: Terzigno
  • Altitudine: 350 m S.L.M.
  • Suolo: Sabbioso - Vulcanico
  • Esposizione: S/O
  • Sistema di Allevamento Resa per ettaro: Guyot 60q
  • Vendemmia: Raccolta manuale nella seconda settimana di settembre.
  • Vinificazione: Pressatura soffice di uve intere. Fermentazione e macerazione in dolia di terracotta sopraterra (21gg, con i raspi). Affinamento: 4 mesi in dolia sopraterra. 7 mesi in silos di acciaio a temperatura controllata. 4 mesi in bottiglia
  • Alcolometria: 13%
  • Temperatura di Servizio: 12 °C
  • Note di degustazione: Spettro organolettico ampio, ricco di note olfattive. Si va da sentori di nespole ed albicocche con accenni di pesca gialla a fiori di ginestra. Il plus minerale di note di zolfo si compenetra alla cera d’api. Palato profondo e leggermente corrugato da un tannino che la macerazione ha reso vivo. Da abbinare a piatti di pesce dalla struttura importante e a formaggi di media stagionatura.

Agathos

  • Denominazione, Tipologia: Pompeiano Igt Rosso
  • Uvaggio: Piedirosso 100 %
  • Zona di Produzione: Terzigno
  • Altitudine: 300 m S.L.M.
  • Suolo: Sabbioso - Vulcanico
  • Esposizione: S/O
  • Sistema di Allevamento Resa per ettaro: alberello 60q
  • Vendemmia: Raccolta manuale nella prima settimana di ottobre.
  • Vinificazione: Pressatura soffice di uve intere. Fermentazione e macerazione pellicolare di 15 gg, in silos di acciaio. Fermentazione malolattica in tonneau da 500 l.
  • Affinamento: 10 mesi in tonneau da 500 l. 3 mesi in bottiglia. Alcolometria: 13%
  • Temperatura di Servizio: 16 - 18 °C
  • Note di degustazione: Naso di estrema eleganza. Frutti di bosco si accompagnano a note di rosa nera e viola. Palato morbido e persistente. Da abbinare a stracotti e carni rosse.

Apianum

  • Denominazione, Tipologia: Vino Passito
  • Uvaggio: Falanghina (clone beneventano) 100 %
  • Zona di Produzione: Torrecuso (Bn)
  • Altitudine: 250 - 350 m S.L.M.
  • Suolo: Argilloso - Calcareo
  • Esposizione: E
  • Sistema di Allevamento Resa per ettaro: Cortina bassa potato a Guyot 60q
  • Vendemmia: Raccolta manuale nella prima settimana di ottobre.
  • Vinificazione: Pressatura soffice di uve appassite.
  • Affinamento: 12 mesi in barrique
  • Alcolometria: 12,5%
  • Temperatura di Servizio: 12 °C
  • Note di degustazione: Naso rotondo di frutta esotica e fiori gialli. Frutta candita e sbuffi di miele e cera d’api. Palato profondo e vellutato.
  • Abbinamento: Tagliere di formaggi stagionati ed erborinati. Dolci della casa.

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