Linea Archeologica

Questa è la linea più sperimentale di Bosco de’ Medici. I vini prodotti sono frutto di uno studio “enoarcheologico” su varietà e tecniche colturali, oltre che sul territorio. Il Dressel 19.2 nasce da sole uve Caprettone e completa la sua vinificazione interamente in dolia di terracotta (sopraterra) e affina in dolia di terracotta interrati nella cantina del nostro casale settecentesco. È un omaggio al più importante studioso di reperti fittili archeologici: Heinrich Dressel. Il 19.2 indica il foglio parcellare da cui provengono le uve. L’Agathos, invece, è un rosso da sole uve Piedirosso. Nasce dal nostro piccolo vigneto (poco meno di 2 ettari) coltivato ad alberello, situato in località Lettere (sui monti Lattari). Riprende una viticoltura ancestrale, basata su un impianto ad alberello, tipico dell’area magnogreca. Prende il nome dal nume tutelare della vigna: l’Agatodemone (già raffigurato in forma di serpente nell’affresco della casa del centenario.


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